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Pubblicato Maggio 2011
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Prefazione
Il lieve
fluire del
racconto ci
porta a
sentire i
desideri e i
sentimenti
di quel
mondo di
bambino e
adulto dove
gioco,
affetti,
fantasia e
realtà si
abbracciano
così stretti
da divenire
un’unica,
complessa
esperienza
di vita. I
racconti di
Aurora sono
appunto
storie,
esperienze
dell’infanzia
e della
prima
adolescenza,
età dove
l’incontro
con l’altro
getta le
fondamenta
del
carattere e
in parte del
destino di
ognuno I
vari
racconti di
questa
raccolta
sono assai
diversi tra
loro ma
fanno
trasparire,
in modo
netto e
preciso, la
visione
personale
dell'autrice
che mai pone
limite al
raccontare e
al
raccontarsi
all'interno
della
narrazione
stessa:
tutto
risulta
omogeneo in
una
paradossale
dispersione
della vita
tra "sogno e
realtà" e,
non a caso,
si legge che
tutti noi
sogniamo e
viviamo ad
occhi aperti
in un mondo
di fantasia
e di
illusioni:
il compito
più arduo è
trovare la
realtà. A
prima vista
la
considerazione
appare
abbastanza
semplice
nella sua
formulazione
ma se
analizziamo
più a fondo
l'intento e
l'obiettivo
di Aurora,
ci
accorgiamo
che le
implicazioni
sono assai
più profonde
e penetranti:
i sogni e le
illusioni ci
accompagnano
nel nostro
cammino e
noi, poveri
illusi,
nemmeno ce
ne
accorgiamo
fino a
quando ci
sbattiamo il
muso contro.
Ecco allora
che tutto
appare
chiaro e
riusciamo
finalmente a
distinguere
la dura e
cruda realtà
dalle
fantasie,
dai sogni
che vivono
sulle nuvole,
dalle
illusioni e
dalle
speranze. In
questo
continuo
girovagare
tra anima
sognante e
corpo legato
alla
sofferta
realtà
quotidiana.
Si può anche
dimenticare
il mondo e
lasciarsi
andare, al
punto di non
riuscire più
a
distinguere
tra realtà e
sogno.



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