Eccoci alla festa più macabra dell'anno


 

Filastrocca

Nel paese delle streghe
è sempre il tempo delle spighe
spighe di grano, spighe al sole
spighe,spighe, per chi ne vuole!
Con i chicchi delle spighe
le streghe preparano filtri d’amore
li pestano bene, li seccano al sole
li uniscono poi a petali di viole
di girasole, di ciliegio
di genziana, di margherita
di biancospino,di ciclamino
e a questo impasto aggiungono tosto
sangue di rospo, cuor di cerbiatto
lingua di gatto, ali di pipistrello
dente di drago ed infine acqua di lago.
Macinano bene coi loro frantoi
e i filtri son pronti, son pronti per noi!
La pozione non ha scadenza
potrai farla bere anche a distanza
anzi, più tardi lei si berrà
più l’effetto ci sarà.
Le streghe non hanno bacchette
non sono graziose come le fate
son d’aspetto assai curiose
naso lungo, bocca stretta
occhi vicini, da civetta.
Cavalcano le scope, da mattina a sera
si fermano nel bosco nella notte nera
e con le loro colleghe fino all’alba
danzano il sabba,il ballo delle streghe.


 



 


 

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