Nel paese delle streghe è sempre il tempo delle spighe spighe di grano, spighe al sole spighe,spighe, per chi ne vuole! Con i chicchi delle spighe le streghe preparano filtri d’amore li pestano bene, li seccano al sole li uniscono poi a petali di viole di girasole, di ciliegio di genziana, di margherita di biancospino,di ciclamino e a questo impasto aggiungono tosto sangue di rospo, cuor di cerbiatto
lingua di gatto, ali di pipistrello dente di drago ed infine acqua di lago. Macinano bene coi loro frantoi e i filtri son pronti, son pronti per noi! La pozione non ha scadenza potrai farla bere anche a distanza anzi, più tardi lei si berrà più l’effetto ci sarà. Le streghe non hanno bacchette
non sono graziose come le fate son d’aspetto assai curiose naso lungo, bocca stretta occhi vicini, da civetta. Cavalcano le scope, da mattina a sera
si fermano nel bosco nella notte nera e con le loro colleghe fino all’alba
danzano il sabba,il ballo delle streghe.